Musica emergente
Roberta Cartisano
Roberta Cartisano
Roberta Cartisano sarà ospite a RadioBlaBla Mercoledi 3 Marzo 2010 alle ore 22.30 nella trasmissione Musicando condotta da Francesco
Nasce nel 1978 a Reggio Calabria,sua nonna suonava la fisarmonica e il pianoforte,poi Mussolini si decise per un Italia che danzasse a suon di bombe e granate,così la nonna abbandonò la musica, divenne moglie quindi madre,ma salvò dall'incerto futuro di ballerina Roberta.Aveva 7 anni quando la nonna gli regalò un pianoforte; smise così di far finta di danzare e per anni si dedico allo studio di quel maestoso strumento.La mattina, prima di andare a scuola, suo padre la tirava giù dal letto con Gershwin, i Beatles, Pink Floyd e la colonna sonora di Luci della Ribalta.
Ha studiato per molti anni basso elettrico con Davide Beatino (Samuele Bersani) e ha lavorato come bassista per diverse formazioni calabresi.Nel 2003 inizia a suonare e a cantare la prorpia musica. Compra un pianoforte elettrico, e fonda una band e incidendo il suo primo demo dal nome "Silenzi Eloquenti". Nella band cantava esuonava il pianoforte, le chitarre acustiche e un vecchio organo farfisa matador del '68 recuperato dal padre che fa sempre regali intelligenti. Nel 2005 partecipa con il suo gruppo a Salerno al "Suoni Recenti Festival" in apertura ai "Marta Sui Tubi". Nel 2006 incide "L'Attesa", il secondo demo. Per un periodo scrive anche musica per una compagnia teatrale.Nel 2006 arriva a Milano,munita solo di pochi vestiti e un piccolo amplificatore per chitarra dentro la valigia,"non conoscevo nessuno a Milano ma ho trovato l'amore", decide di attaccare il jack agli amplificatori dei locali e suona girovagando qua e là,per conoscere suoi simili.Dal 2006 a oggi ho suona con: Lo.mo (prodotti da Hugo Race ), Miavagadilania, Giuvazza, Henry Hugo (Zurigo), Sedna.Incide per Stead lavorando al disco con Cesare Basile oltre che con inciso il Mucchio Selvaggio (con i Lo.mo&Grimoon); collabora discograficamente con i Miavagadilania, la Cane Bagnato Records, Giancarlo Galante, Henry Hugo.
"Fino ad oggi ho incontrato tante persone meravigliose che mi hanno fatto capire l'importanza di sentirsi liberi nella musica.Ho anche incontrato gente non-meravigliosa, ma l'ho lasciata lì dov'era, ad impolverarsi con la propria presunzione.La musica per me non è un sogno nel cassetto,la musica è uno stile di vita, è quello che "io sono".Non ho mai sentito un medico o un architetto dire che fanno questo nella vita perché il loro sogno "nel cassetto" si è realizzato, ma negli anni hanno lavorato duro per vivere "di" quello che "sono"
Forse, il problema dell'Italia è proprio questo: pensare sempre alla musica come a un sogno nel cassetto, una frase che mi fa innervosire notevolmente.
Vi prego di non dirmela mai...
myspace.com/robertacartisano
